Scheda di accettazione numerata
Cliente, oggetto, matricola o numero di telaio, guasto dichiarato, accessori lasciati e stato estetico con foto. Il numero resta lo stesso dal banco fino al ritiro.
Software da banco per laboratori di riparazione
Dalla presa in carico al ritiro, BancoRiparazioni tiene la scheda di ogni pezzo, aggiorna lo stato di lavorazione e avvisa il cliente al momento giusto. Tu resti al banco, senza cercare il cartellino sullo scaffale delle attese.
Etichetta numerata attaccata al pezzo, ricevuta di deposito consegnata al cliente. L'avviso di ritiro parte da solo quando la scheda passa allo stato pronto.
Immagine generata con intelligenza artificiale.
Il problema
Il collo di bottiglia non è quasi mai la riparazione. È tutto quello che le gira attorno: di chi è il pezzo, che cosa aveva quando è entrato, a che punto è adesso e chi va avvisato.
Sono le nove e mezza e sul banco ci sono già sei pezzi: un portatile che non si accende, una city bike con il cambio che salta, un forno che fa scattare il differenziale e un cronografo da revisionare. Ognuno è arrivato con una storia raccontata a voce e un cartellino scritto in fretta, con il nome del cliente e mezzo numero di telefono.
Alle undici arriva la prima telefonata di controllo. Per rispondere lasci il cacciavite, giri i cartellini sullo scaffale, cerchi la pagina giusta del quaderno e speri che qualcuno abbia annotato che il ricambio è ancora dal fornitore. Nel frattempo il pezzo su cui stavi lavorando resta aperto sul banco, con le viti allineate su un foglio di carta.
La sera fai il giro dello scaffale delle attese: due riparazioni pronte da settimane che nessuno è venuto a ritirare, un preventivo approvato a voce di cui non resta traccia, una guarnizione sostituita che non sai più su quale macchina è finita. Il lavoro tecnico è stato fatto bene. Quello che si perde è tutto quello che gli sta intorno.
Cartellini staccati o illeggibili sui pezzi in attesa
Telefonate ogni giorno per chiedere a che punto è la riparazione
Preventivi approvati a voce e poi contestati alla riconsegna
Scaffale pieno di lavori pronti e mai ritirati
La soluzione
BancoRiparazioni parte da come lavori davvero: il pezzo entra, riceve un numero e da quel momento tutto quello che gli succede resta attaccato a quel numero. Guasto dichiarato dal cliente, accessori lasciati insieme all'oggetto, foto dei graffi già presenti, preventivo, ricambi ordinati, ore di banco, collaudo e data di ritiro.
Chi è al banco vede in un colpo d'occhio le riparazioni in lavorazione, quelle ferme in attesa di un ricambio e quelle pronte da consegnare. Il cliente riceve un avviso quando il preventivo è pronto e quando può passare a ritirare, così le telefonate di controllo calano e la giornata torna a somigliare a un turno di lavoro invece che a una caccia al cartellino.
Compili la scheda di accettazione in pochi minuti: cliente, oggetto, matricola o numero di telaio, guasto dichiarato, accessori e condizioni estetiche con foto. Il sistema assegna il numero, stampa l'etichetta per il pezzo e la ricevuta di deposito da consegnare.
Ogni passaggio ha il suo stato: in diagnosi, preventivo inviato, in attesa di ricambio, in lavorazione, in collaudo, pronto. Aggiorni con un tocco dal banco e annoti sulla stessa scheda ricambi montati, tempi e note tecniche per chi riprende il lavoro dopo di te.
Quando il pezzo è pronto parte l'avviso al cliente. Alla riconsegna trovi già pronti il riepilogo dell'intervento, l'elenco dei ricambi sostituiti, la garanzia che dichiari sul lavoro e lo spazio per registrare la data di ritiro.
Funzionalità
Otto strumenti che seguono il ciclo di una riparazione: entrano con il pezzo, escono con la riconsegna e lasciano una traccia leggibile anche mesi dopo.
Cliente, oggetto, matricola o numero di telaio, guasto dichiarato, accessori lasciati e stato estetico con foto. Il numero resta lo stesso dal banco fino al ritiro.
Dalla diagnosi al collaudo ogni riparazione ha uno stato leggibile a colpo d'occhio. Filtri per stato, per tipo di oggetto o per tecnico e vedi subito che cosa è fermo.
Prepari il preventivo separando manodopera e ricambi, lo mandi al cliente e registri la risposta con data, ora e canale. L'accordo resta scritto sulla scheda del pezzo.
Segni codice, fornitore e data dell'ordine del pezzo che manca. La riparazione passa in attesa e torna in lista di lavorazione quando il ricambio arriva in laboratorio.
Un messaggio quando il preventivo è pronto, uno quando il lavoro è finito, un promemoria se il pezzo resta in giacenza. I testi li scrivi con le parole del tuo laboratorio.
Etichetta adesiva con numero e codice a barre da attaccare al pezzo o alla busta degli accessori, più la ricevuta di deposito da consegnare al cliente all'accettazione.
Elenco dei lavori pronti con i giorni di attesa, promemoria automatici e traccia degli avvisi inviati, utile quando bisogna dimostrare di aver sollecitato il ritiro.
Ogni oggetto conserva le riparazioni precedenti, i ricambi montati e le date di riconsegna, così un rientro in garanzia si ricostruisce senza sfogliare vecchi quaderni.
Risultati al banco
Non si ripara più in fretta: si smette di perdere tempo attorno alla riparazione, e alla riconsegna si discute molto meno.
Numero, etichetta e scheda arrivano insieme al pezzo. Anche il portatile senza custodia e la bici lasciata di corsa hanno un proprietario, una storia e un punto della lavorazione.
Il cliente sa a che punto è la sua riparazione perché lo ha ricevuto per iscritto. Le interruzioni calano e il tempo del banco torna a essere tempo di lavoro.
Guasto dichiarato, preventivo approvato, ricambi montati e collaudo restano scritti sulla stessa scheda: la discussione al momento del pagamento diventa una lettura a due voci.
Vedi da quanto tempo un lavoro è pronto e quali solleciti sono partiti, prima che diventi una giacenza che occupa spazio, immobilizza ricambi e non porta incasso.
Dal banco
Informatica, orologeria, elettrodomestici: cambiano gli attrezzi, non cambiano la presa in carico, l'attesa del ricambio e il momento della riconsegna.
Nei giorni di punta entrano più portatili di quanti riesca a tenere a mente, e il problema non era ripararli ma sapere di chi erano. Adesso l'etichetta con il numero resta sulla macchina e l'alimentatore va nella busta con lo stesso numero. Quando il cliente chiama so subito se è in diagnosi o ferma in attesa del disco.
Un movimento smontato resta sul banco per giorni e nel frattempo arrivano altre casse da revisionare. Sulla scheda numerata annoto calibro, condizioni della cassa e pezzi ordinati, e ritrovo tutto quando riprendo il lavoro. Alla riconsegna il cliente legge che cosa ho sostituito e che cosa ho soltanto pulito e lubrificato.
Lavoro metà in laboratorio e metà a domicilio, quindi il quaderno restava sempre nel furgone sbagliato. Adesso apro la scheda dal telefono, segno la cinghia sostituita e il cliente riceve l'avviso quando la lavatrice è pronta. Le riparazioni ferme in attesa del ricambio non me le dimentico più a fine settimana.
Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.
Prezzi
Si comincia dal piano che serve oggi e si cambia quando il laboratorio cresce, senza rifare il lavoro di configurazione.
19 euro al mese
Per chi lavora da solo al banco e vuole smettere di rincorrere cartellini e quaderni.
39 euro al mese
Per il laboratorio con due o tre persone al banco e un magazzino ricambi da seguire.
79 euro al mese
Per chi ha più banchi o più punti di accettazione e vuole vedere il carico tutto insieme.
Prezzi per laboratorio, IVA esclusa, senza vincolo di durata: il piano si cambia o si chiude quando serve e le schede restano esportabili in un formato aperto.
Domande frequenti
Se la tua non è qui sotto, scrivila nel modulo in fondo alla pagina: la risposta arriva da chi il programma lo costruisce.
No, e non è quello il suo mestiere. BancoRiparazioni copre il ciclo del banco: accettazione, diagnosi, preventivo, lavorazione, riconsegna e storico del pezzo. Per la fattura elettronica verso il Sistema di Interscambio e per i corrispettivi telematici continui a usare il tuo gestionale fiscale o il tuo commercialista, esportando i dati dell'intervento chiuso. Così non paghi due volte per la stessa funzione.
Sì. Alla chiusura dell'accettazione ottieni due stampe: l'etichetta con numero e codice a barre da attaccare al pezzo o alla busta degli accessori, e la ricevuta di deposito da consegnare al cliente, con oggetto, matricola o numero di telaio, guasto dichiarato, accessori lasciati e condizioni estetiche rilevate. I testi si adattano al tuo laboratorio e alle tue condizioni di ritiro.
Il preventivo nasce dalla scheda, con manodopera, ricambi e tempi previsti separati e leggibili. Quando il cliente risponde, chi è al banco registra l'esito con data, ora e canale usato. Se il preventivo viene rifiutato, la riparazione passa allo stato di reso non riparato e resta traccia anche delle eventuali spese di diagnosi concordate all'accettazione.
Con messaggi scritti sui passaggi che gli interessano davvero: preventivo pronto, lavoro concluso, pezzo che aspetta il ritiro da troppo tempo. I testi sono tuoi e li modifichi con le parole del tuo laboratorio. Decidi tu quali avvisi attivare e su quali stati, e sulla scheda resta segnato che cosa è stato inviato e quando.
Sì, è nato proprio per questo. Un centro assistenza informatica, un'officina ciclo, un riparatore di elettrodomestici e un orologiaio hanno banchi molto diversi ma lo stesso ciclo: presa in carico, diagnosi, preventivo, ricambio, collaudo, ritiro. I campi della scheda cambiano in base al tipo di oggetto, così su una bici chiedi il numero di telaio e su un orologio il calibro e lo stato della cassa.
Ti aiuta a tenere in ordine date e documenti, non sostituisce un parere legale. Sulla scheda restano la data di riconsegna, l'intervento eseguito, i ricambi montati e la garanzia che dichiari sul lavoro. Sono gli elementi utili quando un cliente consumatore fa valere la garanzia legale di conformità prevista dal Codice del consumo, o quando si discute di difformità e vizi dell'opera secondo il Codice civile.
Restano dati tuoi. Nel rapporto con i tuoi clienti sei tu il titolare del trattamento ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e noi trattiamo i dati come responsabile, per far funzionare il servizio. Le credenziali che un cliente lascia per far provare un dispositivo si annotano in un campo dedicato e si cancellano alla riconsegna, insieme al resto delle informazioni non più necessarie.
Sì. Non c'è vincolo di durata e il piano si interrompe a fine mese. In qualsiasi momento esporti schede, clienti, interventi e ricambi montati in un formato aperto, leggibile anche fuori dal programma. Un cambio di strumento non deve costarti la memoria di anni di lavoro al banco.
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Raccontaci come entra oggi un pezzo nel tuo laboratorio: quaderno, cartellini scritti a mano, foglio di calcolo o niente del tutto. Ti rispondiamo con una proposta concreta su come sarebbe la stessa giornata con le schede numerate e, se preferisci, ti mostriamo dal vivo il flusso di accettazione e riconsegna.
Utile da scrivere nel messaggio: che tipo di oggetti ripari, quante persone stanno al banco, se lavori anche a domicilio e che cosa oggi ti fa perdere più tempo fra accettazione e riconsegna.
Risponde direttamente Jimenez Julien, entro due giorni lavorativi. Nessun centralino, nessuna sequenza di email automatiche.