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BancoRiparazioni

Software da banco per laboratori di riparazione

Ogni riparazione ha il suo numero e il suo stato

Dalla presa in carico al ritiro, BancoRiparazioni tiene la scheda di ogni pezzo, aggiorna lo stato di lavorazione e avvisa il cliente al momento giusto. Tu resti al banco, senza cercare il cartellino sullo scaffale delle attese.

  • Numero di scheda su ogni pezzo
  • Stato aggiornato dal banco
  • Avviso al cliente quando è pronto
R-2418 Portatile 14 pollici
Cliente M. Ferrero
Guasto dichiarato Non si accende
Accessori lasciati Alimentatore, borsa
Preventivo Approvato, risposta registrata
Ricambio Alimentazione interna, ordinata
Stato In attesa di ricambio

Etichetta numerata attaccata al pezzo, ricevuta di deposito consegnata al cliente. L'avviso di ritiro parte da solo quando la scheda passa allo stato pronto.

Due persone distese sull'erba accanto a una city bike dal telaio verde acqua.
La bici che torna in strada dopo il passaggio al banco: scheda chiusa, ricambi annotati, cliente avvisato del ritiro.

Immagine generata con intelligenza artificiale.

Il problema

Il cartellino si stacca, il cliente richiama

Il collo di bottiglia non è quasi mai la riparazione. È tutto quello che le gira attorno: di chi è il pezzo, che cosa aveva quando è entrato, a che punto è adesso e chi va avvisato.

Sono le nove e mezza e sul banco ci sono già sei pezzi: un portatile che non si accende, una city bike con il cambio che salta, un forno che fa scattare il differenziale e un cronografo da revisionare. Ognuno è arrivato con una storia raccontata a voce e un cartellino scritto in fretta, con il nome del cliente e mezzo numero di telefono.

Alle undici arriva la prima telefonata di controllo. Per rispondere lasci il cacciavite, giri i cartellini sullo scaffale, cerchi la pagina giusta del quaderno e speri che qualcuno abbia annotato che il ricambio è ancora dal fornitore. Nel frattempo il pezzo su cui stavi lavorando resta aperto sul banco, con le viti allineate su un foglio di carta.

La sera fai il giro dello scaffale delle attese: due riparazioni pronte da settimane che nessuno è venuto a ritirare, un preventivo approvato a voce di cui non resta traccia, una guarnizione sostituita che non sai più su quale macchina è finita. Il lavoro tecnico è stato fatto bene. Quello che si perde è tutto quello che gli sta intorno.

Si riconosce da questi segnali

Cartellini staccati o illeggibili sui pezzi in attesa

Telefonate ogni giorno per chiedere a che punto è la riparazione

Preventivi approvati a voce e poi contestati alla riconsegna

Scaffale pieno di lavori pronti e mai ritirati

La soluzione

Una scheda numerata per ogni pezzo che entra

BancoRiparazioni parte da come lavori davvero: il pezzo entra, riceve un numero e da quel momento tutto quello che gli succede resta attaccato a quel numero. Guasto dichiarato dal cliente, accessori lasciati insieme all'oggetto, foto dei graffi già presenti, preventivo, ricambi ordinati, ore di banco, collaudo e data di ritiro.

Chi è al banco vede in un colpo d'occhio le riparazioni in lavorazione, quelle ferme in attesa di un ricambio e quelle pronte da consegnare. Il cliente riceve un avviso quando il preventivo è pronto e quando può passare a ritirare, così le telefonate di controllo calano e la giornata torna a somigliare a un turno di lavoro invece che a una caccia al cartellino.

Accetti e numeri

Compili la scheda di accettazione in pochi minuti: cliente, oggetto, matricola o numero di telaio, guasto dichiarato, accessori e condizioni estetiche con foto. Il sistema assegna il numero, stampa l'etichetta per il pezzo e la ricevuta di deposito da consegnare.

Lavori e aggiorni

Ogni passaggio ha il suo stato: in diagnosi, preventivo inviato, in attesa di ricambio, in lavorazione, in collaudo, pronto. Aggiorni con un tocco dal banco e annoti sulla stessa scheda ricambi montati, tempi e note tecniche per chi riprende il lavoro dopo di te.

Avvisi e consegni

Quando il pezzo è pronto parte l'avviso al cliente. Alla riconsegna trovi già pronti il riepilogo dell'intervento, l'elenco dei ricambi sostituiti, la garanzia che dichiari sul lavoro e lo spazio per registrare la data di ritiro.

Funzionalità

Quello che serve al banco, niente di più

Otto strumenti che seguono il ciclo di una riparazione: entrano con il pezzo, escono con la riconsegna e lasciano una traccia leggibile anche mesi dopo.

01

Scheda di accettazione numerata

Cliente, oggetto, matricola o numero di telaio, guasto dichiarato, accessori lasciati e stato estetico con foto. Il numero resta lo stesso dal banco fino al ritiro.

02

Stati di lavorazione del banco

Dalla diagnosi al collaudo ogni riparazione ha uno stato leggibile a colpo d'occhio. Filtri per stato, per tipo di oggetto o per tecnico e vedi subito che cosa è fermo.

03

Preventivo con approvazione registrata

Prepari il preventivo separando manodopera e ricambi, lo mandi al cliente e registri la risposta con data, ora e canale. L'accordo resta scritto sulla scheda del pezzo.

04

Ricambi, fornitori e attese

Segni codice, fornitore e data dell'ordine del pezzo che manca. La riparazione passa in attesa e torna in lista di lavorazione quando il ricambio arriva in laboratorio.

05

Avvisi al cliente sui passaggi chiave

Un messaggio quando il preventivo è pronto, uno quando il lavoro è finito, un promemoria se il pezzo resta in giacenza. I testi li scrivi con le parole del tuo laboratorio.

06

Etichette e ricevuta di deposito

Etichetta adesiva con numero e codice a barre da attaccare al pezzo o alla busta degli accessori, più la ricevuta di deposito da consegnare al cliente all'accettazione.

07

Giacenze e pezzi non ritirati

Elenco dei lavori pronti con i giorni di attesa, promemoria automatici e traccia degli avvisi inviati, utile quando bisogna dimostrare di aver sollecitato il ritiro.

08

Storico dell'oggetto e garanzia

Ogni oggetto conserva le riparazioni precedenti, i ricambi montati e le date di riconsegna, così un rientro in garanzia si ricostruisce senza sfogliare vecchi quaderni.

Risultati al banco

Che cosa cambia nella giornata del laboratorio

Non si ripara più in fretta: si smette di perdere tempo attorno alla riparazione, e alla riconsegna si discute molto meno.

Nessun pezzo senza identità

Numero, etichetta e scheda arrivano insieme al pezzo. Anche il portatile senza custodia e la bici lasciata di corsa hanno un proprietario, una storia e un punto della lavorazione.

Meno telefonate di controllo

Il cliente sa a che punto è la sua riparazione perché lo ha ricevuto per iscritto. Le interruzioni calano e il tempo del banco torna a essere tempo di lavoro.

Riconsegne più difendibili

Guasto dichiarato, preventivo approvato, ricambi montati e collaudo restano scritti sulla stessa scheda: la discussione al momento del pagamento diventa una lettura a due voci.

Scaffale delle attese sotto controllo

Vedi da quanto tempo un lavoro è pronto e quali solleciti sono partiti, prima che diventi una giacenza che occupa spazio, immobilizza ricambi e non porta incasso.

Dal banco

Tre laboratori diversi, lo stesso ciclo di lavoro

Informatica, orologeria, elettrodomestici: cambiano gli attrezzi, non cambiano la presa in carico, l'attesa del ricambio e il momento della riconsegna.

Nei giorni di punta entrano più portatili di quanti riesca a tenere a mente, e il problema non era ripararli ma sapere di chi erano. Adesso l'etichetta con il numero resta sulla macchina e l'alimentatore va nella busta con lo stesso numero. Quando il cliente chiama so subito se è in diagnosi o ferma in attesa del disco.

Nicola Bergonzi Titolare di un centro assistenza informatica, Piacenza

Un movimento smontato resta sul banco per giorni e nel frattempo arrivano altre casse da revisionare. Sulla scheda numerata annoto calibro, condizioni della cassa e pezzi ordinati, e ritrovo tutto quando riprendo il lavoro. Alla riconsegna il cliente legge che cosa ho sostituito e che cosa ho soltanto pulito e lubrificato.

Gerardo Pittaluga Orologiaio riparatore, Genova

Lavoro metà in laboratorio e metà a domicilio, quindi il quaderno restava sempre nel furgone sbagliato. Adesso apro la scheda dal telefono, segno la cinghia sostituita e il cliente riceve l'avviso quando la lavatrice è pronta. Le riparazioni ferme in attesa del ricambio non me le dimentico più a fine settimana.

Rosario Puglisi Riparatore di elettrodomestici, Catania

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Prezzi

Tre piani, uno per ogni dimensione di banco

Si comincia dal piano che serve oggi e si cambia quando il laboratorio cresce, senza rifare il lavoro di configurazione.

Banco

19 euro al mese

Per chi lavora da solo al banco e vuole smettere di rincorrere cartellini e quaderni.

  • Schede di riparazione numerate senza limite di numero
  • Stati di lavorazione e ricerca per cliente, matricola o telaio
  • Ricevuta di deposito ed etichette da stampare
  • Avvisi al cliente via email sui passaggi principali
  • Esportazione delle schede in un formato aperto
Comincia dal banco
Piano consigliato

Bottega

39 euro al mese

Per il laboratorio con due o tre persone al banco e un magazzino ricambi da seguire.

  • Tutto il piano Banco per più utenti collegati
  • Preventivi con approvazione del cliente registrata
  • Ricambi, fornitori e riparazioni in attesa di pezzo
  • Promemoria automatici sui lavori pronti e non ritirati
  • Storico completo per oggetto e per cliente
Prova il piano Bottega

Officina

79 euro al mese

Per chi ha più banchi o più punti di accettazione e vuole vedere il carico tutto insieme.

  • Tutto il piano Bottega su più banchi o più sedi
  • Ruoli distinti per accettazione, tecnici e amministrazione
  • Avvisi al cliente via email e via messaggio
  • Riepiloghi interni su tempi di lavorazione e attese
  • Importazione dei dati esistenti e assistenza prioritaria
Parliamo del tuo laboratorio

Prezzi per laboratorio, IVA esclusa, senza vincolo di durata: il piano si cambia o si chiude quando serve e le schede restano esportabili in un formato aperto.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno i riparatori

Se la tua non è qui sotto, scrivila nel modulo in fondo alla pagina: la risposta arriva da chi il programma lo costruisce.

Dal blog

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Parliamone

Portiamo il tuo banco in ordine

Raccontaci come entra oggi un pezzo nel tuo laboratorio: quaderno, cartellini scritti a mano, foglio di calcolo o niente del tutto. Ti rispondiamo con una proposta concreta su come sarebbe la stessa giornata con le schede numerate e, se preferisci, ti mostriamo dal vivo il flusso di accettazione e riconsegna.

Utile da scrivere nel messaggio: che tipo di oggetti ripari, quante persone stanno al banco, se lavori anche a domicilio e che cosa oggi ti fa perdere più tempo fra accettazione e riconsegna.

Risponde direttamente Jimenez Julien, entro due giorni lavorativi. Nessun centralino, nessuna sequenza di email automatiche.

Se preferisci, aggiungi la città: aiuta a capire con che tipo di clientela lavori.

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Preferisci la posta elettronica? Scrivi a jimenezjulien42@gmail.com raccontando come lavori al banco: rispondiamo allo stesso indirizzo.